Equiseto, erba medicinale

 

Appartenenti alla famiglia delle Equisetacee, le piante del genere Equisetum raggruppano numerose specie, molte delle quali presenti nel nostro paese, ed in particolare lungo l'arco alpino. Questa pianta è ricca di principi funzionali, ed era infatti già largamente adoperata dagli antichi romani, i quali la utilizzavano come sapone, ma anche come abrasivo nella lavorazione dei metalli, per la grande quantità di silicio che essa conteneva. Nel fusto della pianta è presente un elevato quantitativo di silicio, magnesio, calcio e potassio, tutti in forme altamente assimilabili dal nostro organismo. Questi minerali, ed in particolare il silicio, prevengono la demineralizzazione delle ossa e dei tessuti duri come unghie e capelli. Inoltre, grazie all'azione benefica su cartilagini ed articolazioni e sulla formazione di collagene, il silicio è utile in caso di artriti, ma anche in seguito a fratture ossee. Proprio per queste sue proprietà lo abbiamo incluso nella formulazione di ReumAlt, integratore alimentare che aiuta alla corretta funzionalità delle articolazioni. Per la capacità del silicio di favorire la formazione di nuovo collagene, questo elemento è anche utilizzato in cosmetica come ingrediente funzionale di creme antirughe. Le proprietà diuretiche dell'equiseto favoriscono l'eliminazione delle scorie dal nostro organismo e la risoluzione di piccoli calcoli. Si tratta anche di una pianta con buona attività antiemorragica, emostatica in particolare per chi soffre di epistassi, e cicatrizzante.