Boldo

 

Il Boldo (Pneumus boldus) è un albero sempreverde appartenente alla famiglia delle Monimiaceae, alto fino ad 8 metri con rami sottili ed i suoi fiori sono riuniti in corimbi. Questa pianta cresce soprattutto in Cile ed in particolare nelle zone montuose, dove trova le condizioni climatiche ed ambientali ottime per la sua crescita. Le foglie sono coriacee, ruvide al tatto, con forma pressoché ovale. Il loro colore varia dal verdastro, al grigio-verde, al bianco sporco. Le parti di questa pianta utilizzate in fitoterapia sono essenzialmente le foglie. Esse contengono una miscela di sostanze funzionali tra cui alcaloidi di tipo isochinolinico, flavonoidi ed un olio essenziale. Il boldo vanta proprietà diuretiche e stomachiche (uno stomachico è un prodotto naturale o farmaceutico in grado di stimolare la digestione). Ha proprietà colagoghe (vale a dire azioni che facilitano la produzione ed espulsione della bile) nonché proprietà coleretiche (che aumentano la secrezione della bile) aiutando il corretto funzionamento del fegato. La commissione E tedesca lo consiglia per la sua capacità spasmolitica ed in caso di dispepsia (cioè l'alterazione delle funzioni digestive a livello gastrico, comunemente descritte come “cattiva digestione”), di crampi addominali e di costipazione. Nella tradizione popolare Andina, la pianta viene utilizzata da secoli per le sue proprietà stimolanti le funzioni epato-biliari e quelle gastro-intestinali. L'olio essenziale contenuto nelle foglie conferisce al prodotto un odore aromatico penetrante, pungente e legnoso. Tali preparati sono utilizzati tanto in America del Sud, dove lo usano per preparare infusi e soprattutto in Cile, che in Argentina ed Uruguay. Sempre in Cile, molti anni fa, gli studiosi notarono che le capre che si nutrivano delle sue foglie non avevano disturbi epatici. Da queste osservazioni presero spunto gli studi per giustificare il suo impiego nelle affezioni epatiche.