Carciofo

 

Il carciofo, cynara scolymus, è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia della Asteraceae - Compositae. Ha un rizoma con gemme basali dalle quali si dipartono le foglie, dalla forma lobata o pentapartita e i fusti. Le foglie sono di colore verde intenso nelle parte superiore e verde più chiaro o grigio nella parte inferiore, per la presenza di peluria. La pianta genera una infiorescenza che costituisce la parte edibile della stessa. La parte di pianta utilizzata in fitoterapia è costituita dalle foglie: esse contengono una miscela di molecole funzionali quali composti caffelchinici, lattoni sesquterpenici e flavonoidi. In fitoterapia il carciofo si utilizza per le sue proprietà antiossidanti, epatoprotettive, colagoghe (cioè effetti che facilitano la produzione ed espulsione della bile, aiutando il corretto funzionamento del fegato), azione coleretica (aumenta la secrezione biliare) e soprattutto antilipidemica. Le sue proprietà ipocolesterolemizzanti sono dimostrate da vari studi clinici fatti sull'ossidazione delle LDL, che viene ridotta dai suoi estratti. Il carciofo favorisce anche l'escrezione del colesterolo grazie alla sua azione colagoga e con essa la riduzione dei processi della sua biosintesi. Per i suoi effetti coleretici il carciofo è raccomandato dalla commissione E tedesca per il trattamento della dispepsia (alterazione delle funzioni digestive a livello gastrico), comunemente descritta come "cattiva digestione". Documentazioni storiche e linguistiche sembrano indicare che la domesticazione del carciofo o cynara scolymus dal suo progenitore selvatico, cynara cardunculus, possa essere avvenuta in Sicilia, a partire dal I secolo d.c. circa. Proprio in orti familiari della Sicilia centro-occidentale, nei dintorni di Mazzarino, ancora oggi si conserva un'antica cultivar che, sotto il profilo morfo-biologico e molecolare, sembrerebbe una forma di transizione tra il cardo selvatico ed alcune delle varietà di carciofo di più ampia diffusione. La pianta chiamata cynara era già conosciuta dai greci e dai romani, ma sicuramente si trattava di una specie selvatica. A quanto sembra le si attribuivano poteri afrodisiaci. Il nome deriva da una ragazza sedotta da Giove conseguentemente trasformata da questi in carciofo. Nel secolo XV il carciofo era già consumato in Italia. Venuto dalla Sicilia, appare in Toscana verso il 1466. La tradizione dice che fu introdotto in Francia da Caterina de' Medici, la quale gustava volentieri i cuori di carciofo. Sarebbe stata costei che lo portò dall'Italia alla Francia quando si sposò con il re Enrico II di Francia. Luigi XIV era pure un gran consumatore di carciofi. Gli Olandesi introdussero i carciofi in Inghilterra: si hanno notizie che nel 1530 venivano coltivati nel Newhall nell'orto di Enrico VIII. I colonizzatori spagnoli e francesi dell'America introdussero il carciofo in questo continente nel secolo XVIII, rispettivamente in California e in Louisiana. Oggi in California i cardi sono diventati un'autentica piaga, esempio tipico di specie aliena invasiva in un habitat in cui non si trovava precedentemente. Ai nostri giorni viene comunemente coltivato nel 60% delle zone mediterranee.