Mirtillo rosso

 

Il mirtillo rosso, Vaccinium macrocarpon, o mirtillo americano, è un piccolo arbusto appartenente alla famiglia delle Ericaceae. Cresce spontaneo nelle regioni del nord degli Stati Uniti d'America e produce delle piccole bacche globose rosse. Il mirtillo rosso è presente anche nel nostro paese, nelle zone collinari e montane, fino ai 2000 m, specialmente sulle Alpi e sugli Appennini settentrionali. Predilige un terreno di tipo acido ed aree umide e palustri. Le parti utilizzate in fitoterapia sono le bacche, da cui si estrae il succo ricco di elementi funzionali quali antocianine e proantocianidine, flavonoidi e carboidrati. Il mirtillo rosso ha delle proprietà antibatteriche che si manifestano con l'azione di blanda acidificazione dell'urina e soprattutto con l’inibizione dell'adesione batterica alla mucosa vescicale agendo sulle fimbrie (appendici proteiche filamentose, veri e propri organi di ancoraggio dei batteri), fondamentali nello sviloppo dell'infezione batterica, in particolar modo del ceppo di escherichia coli. In passato, tra gli indiani del Nord America, il mirtillo rosso era considerato un frutto sacro, simbolo di pace ed amicizia. Lo utilizzavano non soltanto come alimento, ma anche per dipingere di rosso i tessuti ed il proprio volto e come componente di alcuni riti propiziatori degli sciamani. Inoltre erano soliti utilizzare queste bacche per la cura dei calcoli renali e di vari problemi delle vie urinarie. Essendo presente anche un discreto quantitativo di vitamina C, nel periodo coloniale i marinai utilizzavano i mirtilli rossi per prevenire e combattere lo scorbuto.